Con Co-abitiamo la Valle, si vuole sperimentare un modello di coabitazione capace di rispondere a bisogni diversi, mettendo al centro le persone, le relazioni e il territorio.

Il progetto nasce dall’incontro tra persone anziane autosufficienti della Valle Stura, che dispongono di uno spazio abitativo e desiderano maggiore compagnia e sicurezza, e giovani mamme sole che, terminato il proprio percorso nel sistema di accoglienza, hanno bisogno di una soluzione temporanea per consolidare la propria autonomia. Ringraziamo il Fondo di Beneficenza e opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo per averne riconosciuto il valore sociale ed il suo sostegno al progetto.

Crediamo che la casa possa essere molto più di uno spazio da condividere: può diventare un luogo di incontro, sostegno e crescita reciproca. Chi ospita offre a una mamma e ai suoi bambini un ambiente sicuro da cui ripartire; allo stesso tempo può ritrovare il piacere della compagnia, costruire nuovi legami e ricevere un contributo alle spese domestiche.

Non si tratta di una semplice convivenza, ma di un’esperienza preparata e accompagnata con attenzione. Il nostro obiettivo è creare abbinamenti basati sulla compatibilità, sul rispetto e sulla condivisione consapevole della quotidianità.

A chi ci rivolgiamo

Il progetto è rivolto alle persone anziane sole o in coppia, alle persone che vivono una condizione di fragilità e, più in generale, a chi desidera avere compagnia e offrire un aiuto concreto a una mamma e ai suoi bambini. Non sono richieste competenze assistenziali né particolari impegni di cura. Ciò che conta è la disponibilità ad accogliere, confrontarsi e costruire una relazione rispettosa, mantenendo l’indipendenza di ciascuno.

Come funziona

La persona interessata mette a disposizione una stanza privata per una mamma e i suoi bambini, per un periodo concordato e limitato. In cambio riceve un contributo alle spese di casa, stabilito insieme alle parti coinvolte.

Prima dell’inizio della coabitazione incontriamo separatamente le persone interessate per comprenderne bisogni, abitudini, disponibilità e aspettative. Prepariamo e mediamo gli incontri conoscitivi, lasciando a entrambe le parti il tempo necessario per valutare liberamente se proseguire.

Quando viene individuata una situazione compatibile, un avvocato redige un patto di convivenza. Il documento definisce la durata dell’ospitalità, l’utilizzo degli spazi, il contributo economico, le regole di comportamento e gli aspetti della vita quotidiana.

Il nostro accompagnamento continua anche dopo l’inizio della coabitazione, attraverso incontri periodici di monitoraggio. Restiamo un punto di riferimento per affrontare eventuali difficoltà, chiarire dubbi e sostenere la relazione. L’abitazione deve garantire alla mamma e ai suoi bambini una stanza privata e spazi adeguati, tutelando l’indipendenza, la serenità e la riservatezza di tutti.

Perché partecipare

Per chi ospita, questa esperienza può rappresentare un’occasione per sentirsi meno solo, vivere la casa in modo nuovo e costruire una relazione basata sulla fiducia e sul reciproco aiuto. Il contributo alle spese domestiche costituisce un ulteriore sostegno, ma il valore più profondo del progetto nasce dall’incontro tra persone che possono arricchirsi a vicenda. Accogliere non significa rinunciare ai propri spazi o assumersi responsabilità assistenziali. Significa scegliere di condividere una parte del proprio quotidiano, con regole chiare e con la presenza costante dei nostri operatori.

Domande frequenti

a. La mamma ospitata sarà la mia badante? No. Le mamme coinvolte hanno già un’occupazione e non svolgono attività di assistenza. Nel tempo potrà nascere spontaneamente un rapporto di reciproco aiuto, senza obblighi per nessuna delle parti.

b. Dovrò occuparmi dei bambini? No. La cura dei bambini resta responsabilità della mamma. Qualsiasi forma di sostegno da parte della persona ospitante sarà libera e volontaria.

c. La mamma acquisirà la residenza? No. La coabitazione è temporanea e non prevede il cambio di residenza.

d. Come viene stabilito il contributo alle spese? Il contributo viene concordato tra le parti, tenendo conto della situazione abitativa, e formalizzato nel patto di convivenza.

e. È possibile interrompere la coabitazione? Sì. Se una delle parti ritiene di non poter proseguire, accompagneremo la conclusione dell’esperienza e ci attiveremo per trovare tempestivamente una nuova sistemazione alla mamma e ai suoi bambini.

f. La persona ospitante deve sostenere delle spese? No. La persona ospitante non ha obblighi economici nei confronti della mamma e dei suoi bambini.

 

Scegliere di partecipare richiede tempo, fiducia e la possibilità di ricevere informazioni chiare. Per questo proponiamo un primo incontro senza impegno, durante il quale ascolteremo le tue domande e valuteremo insieme se il progetto può essere adatto alla tua situazione.

Maura Ferrando          Valeria Gaggero
346 855 1657             340 940 0714

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